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Calendario scolastico e pedagogico Valorizzazione del patrimonio culturale/ambientale
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1. Finalità Il “Progetto di Autovalutazione” è un percorso di ricerca, formazione e innovazione fortemente orientato allo sviluppo di una cultura professionale e organizzativa delle scuole. Finalità del progetto è garantire il miglioramento continuo del servizio scolastico inteso come produzione di un risultato adeguato attraverso un utilizzo ottimale delle risorse. La scuola deve, infatti, progettare il proprio percorso formativo in modo da conciliare le finalità generali assegnate alla scuola con le esigenze dei propri utenti e i vincoli imposti dalla situazione in cui opera. 2. Obiettivi Gli obiettivi che il Progetto persegue sono: a. sul piano formativo: • insegnare un metodo di studio; • rendere i ragazzi autonomi e responsabili nel rispetto di sé, degli altri e delle cose; • conseguire il successo degli allievi inteso come sviluppo integrale della personalità attraverso il conseguimento di conoscenze, di competenze, di padronanze, maturità e senso di responsabilità e di cittadinanza; b. sul piano gestionale • migliorare qualitativamente il servizio scolastico e le sue procedure interne attraverso la ricerca, l’analisi, la progettazione e la realizzazione di azioni volte ad assicurare l’efficacia dei servizi erogati. 3. Metodologia La metodologia si muove dall’analisi globale, per poi approfondire nella situazione della scuola, al fine di progettare ed attuare il miglioramento della realtà scolastica. Il progetto molto ampio, di durata pluriennale, puntando al conseguimento della certificazione di Qualità ISO, si articola in diverse fasi. a. Costituzione di un gruppo di lavoro per la “qualità”, che si occupi di avviare lo studio di una precisa metodologia di intervento e di creare efficaci strumenti operativi per una prima autoanalisi di istituto (questionari rivolti a docenti, non docenti e genitori per rilevare il grado di conoscenza delle diverse attività e servizi erogati dalla scuola; moduli per la programmazione e la verifica delle attività…). Il gruppo dovrà essere composto dal Preside, dalle Funzioni Strumentali, dai coordinatori dei diversi progetti attivati nel Circolo, dal DSA, da una componente del personale non docente (ATA, servizi amministrativi), dai genitori ed, eventualmente, anche da Enti esterni, esperti in materia. b. Controllo, da parte del responsabile, della corretta attuazione di quanto progettato, con particolare attenzione ad efficienza ed efficacia, ossia al raggiungimento degli obiettivi fissati; c. Check-up di istituto per l’analisi della situazione di partenza, da effettuarsi sia utilizzando i dati già raccolti negli anni precedenti, sia mediante la somministrazione di nuovi questionari, con riferimento alla complessiva erogazione del servizio (contesto, risorse umane, risorse strutturali, monitoraggio dei progetti attivati…). d. Individuazione dei punti di forza e di criticità in termini di efficacia e di efficienza, al fine di definire progetti di miglioramento del servizio, con un ordine di priorità legato anche al criterio della fattibilità. e. Costruzione di un manuale che documenti in modo preciso e rigoroso i processi e le procedure che la scuola predispone nell’applicazione del sistema di gestione per la qualità; f. Graduale consolidamento delle procedure di qualità in tutti i settori, attraverso la presa di coscienza e la diffusione conoscitiva delle “buone prassi” da parte di tutto il personale scolastico. 4. Attività Come secondo anno di lavoro il gruppo “qualità” si è occuperà di dare l’avvio a questo processo, portando avanti le seguenti fasi: • incontri di lavoro, da stabilire con una calendarizzazione fissa, per la rilettura delle rilevazioni effettuate al termine dello scorso anno scolastico e l’elaborazione degli strumenti operativi che consentiranno l’autoanalisi d’Istituto per il corrente anno; • revisione delle schede progettuali, che vanno consegnate entro dicembre ai referenti di tutti i progetti inseriti nel POF, in modo da essere compilate “in fieri” nel corso dell’anno e da permettere un reale monitoraggio per ogni voce presente (realizzazione, gradimento, ricaduta didattica…); • predisposizione di un indirizzo di posta elettronica, da inserire nel sito Internet della scuola, per raccogliere ogni forma di segnalazione da parte delle famiglie e dai propri dipendenti relative a disfunzioni o insufficienze dei servizi erogati: tali reclami, infatti, costituiscono un utile feedback per migliorare e ampliare la qualità del servizio offerto; • raccolta ed analisi dei dati (analisi del contesto socio economico, rilevamento delle competenze dei docenti, delle risorse del Circolo e del loro utilizzo…) al fine di individuare i punti di forza e di debolezza della “qualità”; • predisposizione di corsi di formazione per e non docenti, ma di attività culturali, ricreative, educative, sportive in favore dei genitori degli alunni che frequentano l’Istituzione scolastica (“Progetto Scuola Aperta”). Infatti per citare il ministro Fioroni “Non c’è possibilità che la scuola realizzi il proprio compito di educare-istruendo senza la condivisione della famiglia. Cercare di educare-istruendo in opposizione o nell’indifferenza della famiglia, depotenzia il lavoro che si fa a scuola, genera drop out tra i ragazzi e disagio tra gli insegnanti.”
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